25/06/2014

I.G.W.T. seconda edizione: si va avanti

di Administrator — Categorie: NewsLascia un commento

La seconda edizione dell’IGWT (International Gsei Web Tournament) è stato un evento che ha coinvolto tutti i motori originali italiani finora testati e 10 motori ospiti. La formula è sempre la stessa dell’edizione precedente: tutti i chess engines italiani vengono divisi un vari gruppi e, a partire dall’ultimo, vengono promossi i migliori due.Al termine, i migliori 8 engines italiani hanno potuto partecipare, insieme ai migliori 8 stranieri ad un torneo ad eliminazione diretta.
Rispetto all’edizione precedente è stato cambiato il layout, aggiunte una serie di informazioni e stabilizzata la connessione. Il risultato che si è ottenuto è un’interfaccia più semplice, piacevole e intuitiva.

Premessa:

La manifestazione si è svolta in un lasso di tempo inferiore a quella precedente, perchè vi sono state meno pause tra i vari round robin (nei quali il numero di partite è stato raddoppiato).
Tra un round ed un’altro alcuni programmatori hanno aggiornato il loro engine in modo da prepararlo al meglio per le successive sfide. Qui il supporto di Fauzi Dabat, noto creatore di opening books, è stato molto d’aiuto, sia per gli engines Pedone e Napoleon che per una lettura delle partite in chiave diversa.

I gruppi italiani:

I primi ad essere promossi, dal gruppo E sono stati il sorprendente Testina e lo ‘storico’ Mizar. Tra gli altri, Neurone non è riuscito a bissare il risultato della precedente edizione, ma va detto che tra la prima edizione e questa, sono stati aggiunti e aggiornati alcuni motori, per cui l’ultimo gruppo è risultato notevolmente più forte.
Adachess è risultato una spanna sotto Raffaela, ma c’è tempo per colmare il gap. Giuchess invece continua a patire un time control non adeguato, penso però che una volta sistemato questo dettaglio, abbia le basi per scalare le classifiche.
Nel gruppo D, Napoleon ha schiacciato tutti sin dalle prime partite; l’unico che ha resistito è stato GChess, solo briciole per il forte Soldat e gli altri.
Il gruppo C ha visto la nuova versione di Napoleon che ha tenuto bene il passaggio tra gli engines più forti. Sorpresa positiva: Uragano, sorpresa negativa: ProChess. Cinnamon e Protej son terminati in mezzo al gruppetto.
I due promossi dal gruppo C, Fortress e Uragano, non hanno fatto molta strada nel ‘B’. In questo gruppo, come ci si aspettava, ha dominato l’ultima versione di Pedone mentre è stata grande lotta per la seconda posizione tra Matilde, la nuova versione di Cyberpagno e Chexa. Matilde è partita bene ma perdeva punti preziosi ad ogni partita con Fotress, permettendo agli inseguitori di stargli sempre alle calcagna. Alla fine Matilde tiene duro e viene promossa per mezzo punto sugli inseguitori.
Il gruppo A quindi è composto dall’ultima versione di Chiron (la 2, MP), i buoni vecchi Delfi e Hamsters, l’indimenticato campione italiano Leila, gli outsider Ece e RattateChess, più i promossi Pedone e Matilde.
Tra questi, migliore degli italiani, si conferma Chiron che con una performance da oltre 3000 elo, turno dopo turno, scava un divario incolmabile tra lui e gli altri.

Il torneo ad eliminazione:

I motori ospiti (i cosiddetti guest), registrati da ogni parte del mondo, sono risultati duri avversari anche in questa edizione, per la compagine italiana.
Nel torneo ad eliminazione, a differenza della passata edizione, non ci sono state né grandi rimonte nè la necessità di spareggi, nonostante questo l’interesse dei programmatori era molto elevato.
Bisognava capire cosa potere ‘aggiustare’ tra un turno ed un’altro, senza correre rischi. Deuterium, di Ferdinand Mosca, ha implementato la compatibilità verso la nuova versione della libreria per le scorpio bitbase e un’opzione per capire la lunghezza dei match.
Capivara ha aggiornato il suo libro di aperture appena prima del primo (e unico) turno contro Hamsters e Arasan è passato dalla 17.1 alla 17.2 e insomma, ognuno preparava gli engines al meglio.
Gaviota ha mostrato grandi progressi rispetto alla versione precedente, anche se qualche volta, le sue valutazioni non erano corrette agli occhi attenti di Miguel Ballicora.
Chiron ha imposto la sua notevole forza scacchistica spazzando via ogni malcapitato gli si opponeva contro.
Pedone ha tenuto bene l’impatto internazionale, perdendo a primo turno contro iCE, ma uscendo comunque a testa alta.
Il match per il terzo posto è stato uno dei pochi match equilibrati. Arasan ha messo sotto Deuterium per i primi tre round, ma il motore filippino è venuto fuori alla distanza e, per poco non è riuscito a completare la rimonta.
La finale, come da molti pronosticato, è stata disputata da Chiron e Gaviota, sempre sulle 10 partite. Anche quest’anno il vincitore è stato Chiron, di Andrea Farina (complimenti! :-)) che, anche se imbattuto, ha dovuto concedere 7 patte al suo rivale argentino.

Il dettaglio di risultati sarà sempre consultabile dalla pagina http://www.g-sei.org/igwt-2/

Tiriamo le somme:

 Io penso che a rendere divertente questo genere di eventi sono proprio gli stessi motori originali che, per loro natura, rendono originali anche le stesse partite. Matilde con le sue aperture eccentriche, Prochess e Napoleon con la loro bruta semplicità di gioco, tutti i vari motori sviluppati in linguaggi particolari, spesso non adatti allo scopo, ma perfettamente in grado di divertire con le loro mosse bizzarre. Insomma praticamente tutti per i vari aspetti euristico/strutturali completamente diversi gli uni dagli altri.

Obiettivo divertimento quindi centrato in pieno. Gli altri obiettivi, ossia la pubblicizzazione dei partecipanti stessi e un supporto agli sviluppatori possono essere migliorati, ma sono molto ottimista per il futuro.
Chi ha invece cercato di vedere all’opera i migliori engines al mondo, ha sbagliato posto. L’IGWT non nasce per questo.

Dietro le quinte:

Quando si sviluppa un software, e più in generale quando si realizza qualcosa, è possibile andare incontro ad errori. Se questi si presentano nella fase iniziale, poco male, saranno risolti prima del rilascio. A volte, però può succedere che alcuni errori si verifichino a regime, ossia su un ‘prodotto finito’.
In questi casi si cerca di correre ai ripari, in modo più preciso e veloce possibile. E’ successo in quest’edizione dell’Igwt.
Riporto una parte dell’email di avviso:
ATTENZIONE: il dominio ‘g-sei.org’ si sta avvicinando o ha già oltrepassato i limiti di utilizzo delle risorse a disposizione:

Traffico usato: 11.1 GB/mese
Traffico limite: 15.0 GB/mese (Traffico consentito contrattuale + incremento gratuito del 50%)…

Insomma, anche se è vero che il numero dei visitatori, nel corso dell’evento era mediamente basso, gli stessi visitatori non erano i classici visitatori ‘passivi’ ma ognuno di loro, nel corso dell’evento, consultava le varie pagine del sito e le informazioni relative all’Igwt, aumentando notevolmente il traffico.
Non voglio scendere in ulteriori noiosi dettagli, ma mettere in evidenza quanto interesse c’è per i programmi di scacchi e per le competizioni di questo genere.

Questo è un dato positivo, ma per la prossima edizione è necessario cambiare qualcosa soprattutto a causa delle seguenti problematiche (approfitto per ringraziare tutti coloro che mi hanno fatto notare questi aspetti):
– Abbiamo avuto una quasi totale assenza di match equilibrati nel torneo ad eliminazione;
– Alcune partite hanno lasciato l’amaro in bocca a molti perchè la classica bandierina è caduta senza che qualche engine avesse avuto modo di concretizzare il proprio vantaggio.
– L’elo iniziale, quello dichiarato nel contesto di ogni partita, e l’elo al termine di ogni round robin, nella pagina delle classifiche può generare confusione.

In più, dato il susseguirsi delle partite, i visitatori sono costretti ad usare un bottoncino per il passaggio alla successiva. Però se riesco a modificare in automatico il file at di arena e a pilotarne il riavvio ad ogni partita, preparatevi con popcorn e cocacola perchè la prossima edizione sarà uno spettacolo! 🙂

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