21/12/2017

Miti e leggende

di Administrator — Categorie: News — Tag:, , , , , Lascia un commento

2017. Ricordiamoci di quest’anno. Non dimentichiamo quanti eravamo, chi eravamo, e soprattutto cosa siamo riusciti a fare. Non sto parlando solo di collaborazione, ormai quella è una costante, ma di progetti realizzati.
Quest’anno abbiamo assistito alla partecipazione di PICcolino; un programma creato da Luca Naddei che gira su un microcontrollore pic (da cui il nome). Questo fa coppia con i portabottiglie di Giovanni Di Maria dell’anno scorso.
Poi abbiamo avuto anche il porting di Gogobello su android che ha seguito quello di Chiron su Orange Pi One.
Questo significa, per chi non se ne fosse accorto, che nel nostro gruppo ci sono persone che realizzano effettivamente i loro obiettivi. Quello che per altri son sogni, qui sono oggetti tangibili, frutto di passione e impegno, studi ed esperimenti. Il cerchio si chiude ogni anno, ad ogni Igt, per poi ripartire accettando nuove sfide per l’anno a venire. La forza del gsei non è un segreto, non sta certo nel singolo; siamo noi stessi! Tutti noi, ciascuno per tutte le sfide che accetta. Ognuno per tutte le sfide che porta a termine. Tutti per quello che realizziamo.

2017. Quest’anno ci siamo ritrovati a Roma, all’Accademia Scacchistica Romana, come l’anno scorso.
C’era Salvatore, con addosso la maglietta del mitico C=64. C’era Alessandro con tanta voglia di perfezionare il suo AdaChess. C’era Stefano che ha portato Sabrina, l’evoluzione di Satana. C’era il campione in carica, Andrea, con un Chiron tirato a lucido dai 256 cores sfruttati in remoto. Eggià, novità di quest’anno è stata l’apertura del regolamento all’accesso remoto, così come le altre grandi manifestazioni. C’era anche l’ex campione di Como e Omegna; Fabio Gobbato. C’era Marco Giusfredi con il suo Soldat sempre più combattivo. C’era pure Luca Naddei e l’immancabile Edoardo con relative famiglie. C’era Luigino Viscione con il suo Dimitri per il quale invito alla lettura dell’intervista realizzata post evento. C’erano anche fortissimi stranieri: Arasan gestito un po’ da tutti, Andscacs gestito da Timo, Jonny di Johannes e The Baron di Richard. C’ero anch’io, anche quest’anno.

Alle vittorie scontate dei favoriti al primo turno, sono seguite, con il procedere del torneo, partite sempre più combattute. Molto interessanti le patte del terzo turno tra Soldat – Dimitri, Arasan – Andscacs e PICcolino – Sabrina, quest’ultima terminata con l’accettazione di una ‘cavalleresca’ proposta di patta.
Terzo turno contraddistinto anche dal primo incontro-scontro diretto in un igt tra l’ex campione Pedone e il campione attuale Chiron. Purtroppo per Pedone non c’è stato scampo, Chiron ancora una spanna sopra.
Al quarto turno si incontravano i due capoclassifica: il fortissimo Jonny (campione del mondo 2015) e il coriaceo Chiron. Partita terminata con un pareggio lampo e lotta solamente rimandata tra i due.
Al quinto turno sorpresona: Andscacs blocca sul pareggio Jonny lanciando Chiron sopra tutti gli inseguitori di mezzo punto!
Il sesto turno consente ad Andscacs di riappaiare i capoclassifica, bloccando anche Chiron su un pareggio.
Nel settimo turno altri due colpi di scena: Arasan, su un portatile non minimamente paragonabile all’hardware del suo avversario Jonny, riusciva nel miracolo: altra patta per Jonny. Nemmeno Chiron però poteva approfittarne, bloccato in una patta contro quella che doveva essere la vittima sacrificale: Soldat; grandissimo Marco!
Alla fine, solo il tiebreak lampo tra Chiron e Jonny decretava il vincitore assoluto: complimenti ad Andrea e al suo tenace engine Chiron! Nulla ha potuto la creatura del bravissimo Johannes contro la determinazione di Andrea. La sensazione era che nel corso degli anni Chiron ne abbia, in qualche modo, ereditato il carattere. Dopo questa vittoria, per me, e penso per tutti i programmatori ‘gsei’, Chiron è diventato leggenda. Niente in più da poter scrivere.

Le gesta di Chiron e dei top engines Jonny, Andscacs e Arasan, non hanno messo in ombra di certo le ottime prestazioni degli altri engines. Pedone, zitto zitto, sempre però a ridosso dei primi in classifica, ha terminato secondo tra i motori gsei. Gogobello terzo a pari punti di Pedone, ha ‘completato’ così il percorso di programmazione cominciato partendo da vecchissimi sorgenti di Fabio. Grande tralaltro la sua vittoria al quinto turno contro la mina vagante The Baron del simpatico Richard.
Molto bella la favola di Marco Giusfredi, che è riuscito a strappare mezzo punto al vincitore del torneo meritandosi 4 punti d’oro che hanno portato Soldat nel gruppone dei quinti.
Per Dimitri un grande torneo e un plauso al suo programmatore, pieno di voglia di fare e collaborare.
RamJet si è dovuto inchinare alla forza di Dimitri, regolando però nell’ordine un ballerino Adachess, una quadrata Sabrina e un PICcolino tutt’altro che arrendevole. Ultimo Neurone che ha vissuto l’ebbrezza di un ponder hit a profondità 7 🙂
Tra i motori stranieri si classificano al secondo posto Andscacs di Daniel J. Queraltó (operato dal simpatico Timo A. Haupt) e terzo Arasan di Jon Dart, assente per difficoltà ‘logistiche’. Richard Pijl con il suo The Baron a seguire che, anno dopo anno si è integrato nel gruppo dimostrando disponibilità e voglia di visitare il nostro bel paese.

2017, anche quest’anno quindi un successone, ospiti stranieri d’eccezzione, clima amichevole, partite mai banali, nuovi progetti… ormai qui, al gsei, fare qualcosa di speciale è diventato normale!

Analisi di David Dolci

Il video della manifestazione, per problemi tecnici di ogni genere 😛 non è ancora disponibile, appena lo sarà, verrà integrato nell’articolo.

2017 - IGT

Luca Naddei e il suo PICcolino
Luca Naddei e il suo PICcolino
Soddisfatto e giustamente superfotografato :)
Soddisfatto e giustamente superfotografato 🙂
Il retro di PICcolino
Il retro di PICcolino
PICcolino fa la sua bella figura
PICcolino fa la sua bella figura
Grande Luca
Grande Luca
PICcolino, la star dell'evento :)
PICcolino, la star dell'evento 🙂
Richard Pijl; uno di noi
Richard Pijl; uno di noi
AdaChess
AdaChess
Pronti per la sfida AdaChess-Neurone
Pronti per la sfida AdaChess-Neurone
Alessandro e Luigino
Alessandro e Luigino
Andscacs-Chiron
Andscacs-Chiron
Fasi di gioco
Fasi di gioco
Anche la maglietta di Timo non era male :)
Anche la maglietta di Timo non era male 🙂
Pasta all’amatriciana!
Pasta all’amatriciana!
... nella vivace e affollata 'Vecchia Roma'
... nella vivace e affollata 'Vecchia Roma'
AdaChess - Gogobello
AdaChess - Gogobello
La velocità di Andrea con il mouse in risposta a quella di Johannes con la tastiera
La velocità di Andrea con il mouse in risposta a quella di Johannes con la tastiera
Sfida conclusiva
Sfida conclusiva
Arasan - AdaChess
Arasan - AdaChess
La fantastica maglietta di Salvatore :)
La fantastica maglietta di Salvatore 🙂
Notale il particolare della maglietta di Johannes
Notale il particolare della maglietta di Johannes
Grande Johannes!
Grande Johannes!
107599 Kn/sec !!!
107599 Kn/sec !!!
Luigino Viscione in azione :)
Luigino Viscione in azione 🙂
La sala interna
La sala interna
Fasi di gioco in saletta
Fasi di gioco in saletta
Luca Naddei e la sua creatura
Luca Naddei e la sua creatura
Luca, Stefano e Fabio
Luca, Stefano e Fabio
Neuro a depth 6
Neuro a depth 6
Neuro a depth 6
Neuro a depth 6
Ponder hit a Depth 7! Neuro si spreme ma ormai la partita è andata
Ponder hit a Depth 7! Neuro si spreme ma ormai la partita è andata
Andrea e Timo
Andrea e Timo
Partatile collegato via rdp
Partatile collegato via rdp
Coppe e ricchi premi quest'anno
Coppe e ricchi premi quest'anno
Fotona di gruppo
Fotona di gruppo
Da quando ho scoperto il gsei ho visto un ambiente con dei problemi ma con grandi potenzialità. C’erano persone in grado di cambiare le cose. Ho visto che ognuno ha contribuito nel suo piccolo a rifondarlo creando le basi per questo gsei. Era ovvio, per certi versi; non esiste cambiamento che non abbia avuto un sogno ad ispirarlo. Il sogno era un po’ di tutti la consapevolezza di esserci riusciti è stato un grande risultato. Scrivo quest’articolo con la soddisfazione di chi ha visto cambiare le cose, di chi si è impegnato, come tutti, a riportare l’igt in doppia cifra stabilmente. Sono contento, veramente.

Adesso però penso sia giunto il momento di fare un’ulteriore passo in avanti, e questo passo deve esser fatto, come sempre, da tutti.
Premettendo che ‘Non sempre io sono del mio parere’ 🙂 secondo me il gruppo non deve esser dipendente da nessuno. Non c’è bisogno di un leader, anzi, probabilmente nel contesto di un gruppo, avere un leader non solo non è necessario, ma potrebbe essere rischioso. Se viene a mancare l’unico riferimento, il gruppo potrebbe sfaldarsi, mentre se è autonomo può continuare il cammino.

Io non ci sarò al prossimo igt, ma scrivo questo con la certezza che non cambierà nulla, sarà sempre in doppia cifra, ugualmente divertente e interessante.

Un saluto! 🙂

Lascia un commento

© 2018 G 6 Tutti i diritti riservati - Buon divertimento!

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi