29/10/2015

Pedone fa il bis

di Administrator — Categorie: NewsLascia un commento

  A volte capita di incontrare delle persone che si distinguono per la loro disponibilità oppure per la loro cordialità, per la loro modestia o per la voglia di fare, collaborare, aiutare.

A volte ci accorgiamo di loro per i loro modi di fare, la naturalezza con la quale lo fanno, la voglia di essere e non apparire. Quando tutte queste caratteristiche fanno parte di una singola persona, allora lo notiamo, ce ne accorgiamo e non ce lo dimentichiamo, non possiamo.
Sto parlando di Lucio Pede; con il suo aiuto e quello di altre persone simili a lui, motivati dalla semplice passione per gli scacchi, l’allegro carrozzone dl gsei, ha trovato modo di giocare l’annuale torneo tra programmi di scacchi in un contesto sereno e bene organizzato.
Questa volta a Como, all’Università della terza età, in una sala da gioco ottimamente attrezzata e adeguata allo scopo.

Il torneo di quest’anno si è svolto deviando un po’ dalle indicazioni del programma sul volantino. E’ cominciato con un’ora tonda di ritardo ed è stato deciso di non trasmettere live le partite, ma solo i risultati ad ogni turno. Questo però ha dato modo ai partecipanti di far le cose con calma; sistemazione in albergo, pranzo e preparazione dei computer.

Ciascun partecipante ha portato con sé la versione migliorata del proprio chess engine aumentando quindi la qualità di gioco. Quest’anno però non abbiamo avuto le grandi sorprese della scorsa edizione; il più quotato ha sempre rispettato il pronostico.
Ci sono state però partite molto combattute, soprattutto tra quelli che hanno forza di gioco simile. Interessanti, tra queste, la Gogobello-RamJet, la AdaChess-Neurone e Pedone-Booot.

Gogobello, alla sua prima partecipazione al campionato del gsei, nella partita in questione, ha messo subito sotto RamJet. Ha guadagnando un discreto vantaggio posizionale e materiale. Man mano che la partita andava avanti sembrava spedito verso una facile vittoria.
A quel punto Ramjet abbandonando ogni velleità difensiva sfruttava la colonna libera per entrare dentro lo schieramento avversario e costringerlo al fatale errore. Il sacrificio di qualità che ha operato Gogobello, infatti, si è rivelato sbagliato e alla fine ha dovuto soccombere.

La AdaChess-Neurone ha offerto uno spettacolo di fuochi d’artificio simile a quello apprezzato la notte precedente dai locali del ristorante sul lago. I due engines, abbinati all’ultimo turno di gioco, dal basso del loro punteggio elo hanno dato fondo a tutta la loro potenza di calcolo.
Le valutazioni espresse dai programmi erano spesso sorprendenti; allineate solo quando la posizione si bilanciava, ma completamente in disaccordo nella valutazione degli squilibri. Il risultato è stato una partita spettacolare, piena di colpi di scena e ribaltamenti di posizione. Penso che non si sia mai vista, in nessun torneo del gsei una promozione a cavallo (senza una giustificazione tattica o strategica). La partita ha offerto anche questo. Alla fine ha vinto AdaChess, ma sicuramente tutti sono rimasti soddisfatti dello spettacolo dato.

La Pedone-Booot è stata interessante, forse meno spettacolare di altre, ma un po’ atipica per il suo svolgimento. In una siciliana con arrocchi eterogenei, il bianco è riuscito a sfondare, non attraverso i pedoni sull’arrocco avversario, ma con i pezzi sul lato di donna. Poi, a poco a poco, guadagnando spazio e settima riga, Pedone ha portato a casa il punto intero, facendo capire, se ce ne fosse stato bisogno, che quest’anno non ce n’era per nessuno. Piccola ma importante nota: in questa partita, come in tutte le altre, Fabio ha deciso di far giocare Pedone con un singolo core. Questo la dice lunga sull’interpretazione che Fabio dà alla competizione; agonistica sì, ma sempre con la modestia di una grande persona.

Prima dell’Igt molto interesse c’era per l’ennesima sfida tra Stefano Gemma e Luca Lissandrello; Satana contro Neurone. La sfida c’è stata, ma questa volta è stato solo uno show tattico di Satana. Neurone è stato annichilito subito dal suo avversario in grande spolvero. Tanto di cappello a Satana che non si è soltanto preso la rivincita su Neurone, ma ha dimostrato di aver fatto il salto di qualità che ci si aspettava.

Chexa, partecipante assistito da operatori diversi ad ogni turno, non è riuscito a far meglio del quinto posto finale, superato anche da RamJet nello scontro diretto. Ha dalla sua però la scusante di giocare su un portatile un po’ datato, che difficilmente gli dava la possibilità di superare depth 13 nel centro partita. In ogni caso va anche dato merito ad Edoardo Manino; RamJet è molto migliorato dalla scorsa edizione.

Cyberpagno invece ha fatto tutto il possibile per far bene, ed è riuscito ad emergere: primo tra gli engines ‘normali’ (Pedone e Booot oggettivamente erano di un’altro pianeta).

Primo quindi Pedone con 7 vittorie su sette partite; Fabio concede il bis dopo torino 2014. A seguire da Booot a 6 e Cyberpagno a 5!

Un saluto a Como, gran bella città; se Alex Morozov e la moglie sono venuti in Italia un giorno prima della manifestazione e sono ripartiti un giorno dopo il merito è anche dei meravigliosi posti che la città può offrire.

Prossimo anno a Norcia oppure si torna a Torino, si vedrà :) Nel frattempo tra International Gsei web tournament, test e tornei per books, avremo di che esser impegnati.

Un ringraziamento per la realizzazione della seguente analisi della partita Pedone-Cyberpagno a David Dolci ed un invito a seguire le novità del suo canale youtube!


2015 - IGT

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