Dove vogliamo arrivare?


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Questo argomento contiene 16 risposte, ha 7 partecipanti, ed è stato aggiornato da Fabio Gobbato Fabio Gobbato 4 giorni, 21 ore fa.

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  • #12731
    Lissandrello Luca
    Lissandrello Luca
    Moderatore

    Ragazzi, l’impressione cho ho avuto l’ho scritta su https://www.g-sei.org/il-punto-alle-porte-del-2019/
    premetto che io penso che non ci sono montagne invalicabili, nè obbligatorie da scalare.
    ma cominciamo con le risposte:

    – quali vantaggi avrebbe l’https per il sito?
    Sitetizzo: Connessione sicura tra sito e utente, migliora l’indicizzazione su google e tempi di caricamento del sito, insomma: più visitatori.

    – cosa c’è che non va e perché dovremmo pensare a fondare un’associazione?
    Non c’è nulla che non va, anzi, il gsei non è mai stato così attivo come in questi anni.
    E’ proprio quando un contesto funziona che si aprono ventagli di possibilità. Una di queste è proprio la creazione di un’associazione.
    E’ per questo che ho approfittato del certificato elettronico per parlarne.

    Il ragionamento di Fabio è corretto: se ci focalizziamo solo sugli introiti, di fatto un’associazione è un rischio che bisogna calcolare bene.
    Non ho capito bene LucaN; quali cose con un’associazione non avremmo potuto fare in passato? Io al massimo vedo nell’associazione una regolarizzazione di una parte delle nostre attività.

    In qualunque caso, se non vogliamo fare quello che per alcuni è il passo più lungo della gamba, potremmo procedere per gradi.
    In merito io metto in campo un’idea, se ne era parlato in passato ed ogni tanto riemergeva… Ne parliamo e vediamo un po’ chi è d’accordo e chi no.

    L’Icga è un’associazione che si è ingrandita passando da Icca ad Icga, quindi sostanzialmente gestendo non solo le competizioni tra programmi di scacchi, ma allargandosi a tutti i giochi ad informazione completa.
    Per noi il passo non sarebbe poi così sconvolgente.
    – lato web gli aggiustamenti son pochi e si fa in fretta
    – nelle nostre manifestazioni si faran dei tornei paralleli

    Il vantaggio per noi è chiaro
    – più visitatori
    – più ricambi di risorse, mi spiego con un esempio: qualcuno che ha già fatto qualcosa per chessò l’othello, farà qualcosa per gli scacchi o viceversa
    – considerando l’aumento di sviluppatori, l’eventuale passo verso un’associazione sarebbe sicuramente più indolore e meno rischioso.

    Cosa ne pensate?

    LL

    #12742
    Fabio Gobbato
    Fabio Gobbato
    Partecipante

    Che genere di attività prevederesti per gli altri giochi? Oggi abbiamo igt, igwt, testing engines, tornei per i libri d’apertura. Se volessimo gestire altri giochi dovremmo prevedere anche il testing e magari qualche torneo online. Ci sarebbe anche dell’altro lavoro sul sito, ne vale davvero la pena? Sarebbe interessante sentire anche il parere degli altri.

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