17/04/2019

La forza e la sapienza

di Administrator — Categorie: News — Tag:, , , , , Lascia un commento

Quest’anno, in un seguitissimo Igwt, si è visto di tutto e di più.
La partecipazione straniera, quasi raddoppiata rispetto agli anni scorsi, ha fatto salire alle stelle il contatore dei visitatori, soprattutto nel round robin preliminare.

Meno visitatori per i successivi match ad eliminazione, segno che l’interesse è relativo al proprio engine in competizione. Tutto sommato un evento riuscitissimo dove tra conferme, delusioni e colpi di scena, non ci si è mai annoiati.

Di conferme ne abbiamo molte; tanto per cominciare in quella bolgia che è diventato il gruppo E, abbiamo fissa Sabrina sotto Pentagon ma sempre sopra Neurone.
Con questo risultato, considerando anche il pensionamento di Neurone, Stefano Gemma si può confermare ormai vincitore morale nella sfida con Luca Lissandrello. Ma occhio, il pensionamento di Neurone non è certo una resa; Better Ultra Revolutionary Procedure sta arrivando!

Nel gruppo D, mentre AdaChess ha fatto più del doppio dei punti dell’anno scorso, Uragano e Cinnamon sono arrivati rispettivamente primo e secondo. Queste due promozioni hanno permesso a Luca Naddei e Giuseppe Cannella di mettere in pista le versioni aggiornate nel gruppo successivo, ottenendo buoni passi avanti.

Il gruppo C è stato molto combattuto; tutti e 8 gli engines racchiusi in un fazzoletto di punti fino a metà round robin, poi è venuta fuori la vera forza di gioco dei migliori. Passano così Chaturanga ed Esc.

Mentre Cyberpagno ha dettato legge nel gruppo B, per Dimitri non è stato semplice. Per poter presentare la versione aggiornata del suo engine nell’igwt, Luigino doveva solo sperare nella promozione del suo engine. Dimitri ha stentato all’inizio, ha faticato partita dopo partita, ma in qualche modo alla fine ce l’ha fatta. Da segnalare le ottime le prove di Soldat (a lungo tra i primi) e Napoleon.

Chiron su tutti nel gruppo A, prendendosi la rivincita su Pedone che l’aveva battuto nella scorsa edizione. Ma attenzione, la fortissima versione che Andrea ha presentato per questo Igwt, carrozzata poi anche da un ottimo libro di aperture, ha ottenuto solo 2.5 a 1.5 contro Pedone, sintomo che Fabio ha lavorato bene e sta guadagnando costantemente terreno sul suo fortissimo rivale. Se poi si pensa che anche Gogobello è molto migliorato, si prevede un futuro a tre stelle!

Il torneo è poi andato avanti con il round robin per i motori ospiti. Quest’anno ben 16, tutti agguerriti e molti over 3000.
Al termine, purtroppo son dovuti ‘tornare a casa’ metà dei concorrenti. Anche qui, come spesso succede, i migliori 8 sono stati quelli che hanno un punteggio elo superiore, quindi poche chiacchiere, giusto così.
I rimasti hanno partecipato alla fase ad eliminazione diretta contraddistinto dalla ‘penalizzazione’ dell’uso del minibook per chi non ne aveva di proprio.
Eggià, proprio di penalizzazione si è trattato, difatti, nonostante le continue migliorie il book, ad altissimi livelli sembra essere molto poco ‘performante’.

Tra tutti i match, sicuramente uno degno di nota è stato lo scontro tra Chiron e RofChade (new entry tra gli ospiti, e già candidato a bissare alla prossima edizione). Nonostante il minibook, RofChade riusciva e mettere in difficoltà nei primi games il suo avversario, battendolo alla terza partita e continuando a mostrare un gioco molto aggressivo e spettacolare. A poco a poco, nella notte Italiana, Chiron è riuscito ad accumulare due vittorie che gli hanno permesso di portare a casa il match.

RofChade si fa notare anche per la grande vittoria su Pedone nel match più equilibrato di quest’edizione: la finalina per il terzo posto. In questa occasione il programma di Ronald Friederich riusciva a spuntarla solo all’ultima delle 10 partite e solo dopo ben 9 pareggi!
Il percorso fino alla finale per Andscacs è stato un po’ tribolato. Ha lasciato mezzo punto a Cyberpagno negli ottavi, 1,5 a RubiChess e 3.5 a Pedone. Tralaltro pure fortunato dato che nel match contro Pedone; a causa di una mancanza temporanea della corrente elettrica, è stata ripetuta una partita ormai avviata inesorabilmente verso una sonora sconfitta.
Una volta arrivato in finale, Andscacs ha dovuto alzare bandiere bianca contro un devastante Chiron che aiutato da Kerberos, il suo nuovo e fantastico libro di aperture, non ha concesso nulla.

Grande Andrea , ma bravi comunque tutti, per il lavoro fatto sugli engines e per la partecipazione a quest’evento che, edizione dopo edizione, si sta ritagliando importanza nel contesto della computer chess.

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